Vino e dolci di Carnevale: spunti d’abbinamento

“Mangiando a crepapelle la montagna di frittelle gli è cresciuto un gran pancione che somiglia ad un pallone. Beve, beve e all’improvviso gli diventa rosso il viso, poi gli scoppia anche la pancia mentre ancora mangia, mangia.”: chi è? Il Carnevale, ovviamente! O meglio, il Carnevale immaginato da D’Annunzio.

D’altronde, da sempre associato all’ultima occasione, prima della Quaresima, di consumare carne – carnem levare -, banchettare e far festa, il Carnevale non può che essere così: opulento!

È tutto abbondante, fastoso e sfarzoso; si cominicia con i dolci – impossibile elencarli tutti! – e si prosegue con i riti, le innumerevoli tradizioni e le immancabili feste in maschera.

I dolci sono per lo più fritti, spesso traboccanti di creme e pregni di liquori; si va dalle chiacchiere – dette anche bugie, frappe o cenci – alle castagnole, passando per le frìtole veneziane e il migliaccio napoletano.

Ovviamente, in un tale clima godereccio non può mancare di certo il vino: ecco, quindi, qualche buon abbinamento da cui prendere spunto!

Chiacchiere Le chiacchiere, chiamate anche bugie in Piemonte e cenci in Toscana, non sono altro che delle croccantissime sfoglie fritte, servite con abbondante zucchero a velo. In questo caso orientatevi su un Moscato di Noto, su un Recioto di Soave o anche su un Torcolato: non sbaglierete!

Castagnole Anch’esse fritte, per poi essere ripassate nello zucchero, le castagnole possono essere vuote o ripiene di crema: accompagnatele a un Moscato d’Asti o a un buon Passito e il godimento sarà assicurato!

Ravioli dolci di Carnevale Che siano fritti o al forno, una cosa è certa: abbonderanno, sempre e comunque, di un cremoso ripieno di ricotta e gocce di cioccolato. Provateli con un’ottima Malvasia delle Lipari!


Crescionda di Spoleto Dolce carnevalesco tipico del centro Italia, la crescionda è una cosiddetta “crescia unta”, preparata, essenzialmente, con amaretti e cioccolato. L’abbinamento che non vi deluderà? Quello con un Trebbiano Spoletino Passito, ovviamente!

Frìtole Di origine veneta, le frìtole sono frittelle di farina, uova, latte e zucchero, cui, a seconda della città, si aggiungono uvetta, pinoli e persino semolino. Volete andare sul sicuro? Servitele con un bicchiere di Recioto di Gambellara!

Migliaccio Tra i dolci più tradizionali del Carnevale campano, il migliaccio è una torta di semolino e ricotta, in cui si esalta il profumo degli agrumi. Scegliete un buon Vin Santo e non ve ne pentirete!

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