E poi finalmente Febbraio. Il trauma del Dry January sta lentamente svanendo, ma ecco spuntare San Valentino: una specie di stress test sentimentale collettivo. Una liturgia fatta di cuori di cartone, bigliettini smielati, cioccolatini in offerta al supermercato, fiori avvolti nel cellophane, menù fissi e discorsi che iniziano con “Ho prenotato in un posticino delizioso…” e finiscono quasi sempre peggio. In mezzo, deo gratias, il vino: chiamato a salvare serate quantomeno incerte. Ma il genere umano è vario, proprio come la proposta enologica. Ecco allora un carosello di situazioni per riderci (e berci) sopra.
Il primo appuntamento
Qui il vino è un esercizio di equilibrio zen. Troppo semplice e sembri poco interessato, troppo caro e passi per quello che vuole solo impressionare. Niente vitigni impronunciabili, niente storie di piccoli produttori che monopolizzano la conversazione. La bollicina è la panacea. Si beve con gusto e intanto l’imbarazzo si scioglie.
Vino consigliato:Monsupello Rosé Metodo Classico Oltrepò Pavese.
Un tocco di rosa renderà tutto più romantico.
I piccioncini
Sono quelli che si tengono per mano anche mentre leggono la carta dei vini. Parlano per diminutivi, brindano a tutto, si promettono amore eterno tra l’impepata di cozze e il cuore fondente di cioccolato. Il vino deve essere coerente con la sceneggiatura: morbido, carezzevole, possibilmente con un nome che suoni come una promessa.
Vino consigliato:Cave Mont Blanc “Chaudelune” Vin de Glace
Dolcezza dichiarata, ma, almeno qui, non stucchevole.
La coppia in crisi
Qui il vino diventa terapia di coppia non certificata. Si stappa la bottiglia tenuta in cantina per anni, impolverata come certe promesse. Si parla di profumi, di acidità, di equilibrio, evitando accuratamente l’argomento principale. Il vino diventa un alibi elegante per rimandare l’inevitabile o, raramente, per ritrovarsi. Se funziona, sembra un miracolo. Se non funziona, almeno si è bevuto bene. Se sa di tappo, allora è un segno inequivocabile.
Vino consigliato: Chambolle Musigny 1er Cru Les Amoureuses
Per una volta San Valentino assumerebbe un senso.
Il traditore seriale
Si destreggia tra l’aperitivo, la cena e l’after-dinner: tre locali, tre bottiglie, tre versioni di sé. Scegliere cosa bere fa parte di una accurata strategia pianificata: no o low alcol. Serve una mente lucida per evitare di fare gaffe
Vino consigliato: una birra senz’alcol.
Triste come certe relazioni.
Il sommelier innamorato di un’astemia
Dramma silenzioso, spesso ignorato dalla letteratura enologica. Lui parla di terroir, lei chiede una tisana. Lui descrive la tensione gustativa, lei risponde che preferisce l’acqua naturale a temperatura ambiente. A San Valentino si tenta il compromesso: vino analcolico, kombucha, succhi “fermentati”. Lui soffre, ma sorride. Perché amare, a volte, significa rinunciare al racconto del millesimo.
Vino consigliato: N.4 Barbabietola rossa Lavanda Bacche di Ginepro Feral Drinks.
Per continuare a parlare di fermentazioni, anche quando il vino non c’è.
Il tifoso costretto alla cena romantica
Inter–Juve è alle 20.45, la prenotazione alle 20.30. Lui ordina in automatico, senza ascoltare né il cameriere, né il sommelier. Sorride e annuisce a qualsiasi parola di lei; le altre coppie notano il suo sguardo così assorto, innamorato, sembrerebbe rapito… sì dalla telecronaca della partita che arriva meticolosa dall’auricolare! In questa situazione il calice è necessario: serve a dissimulare gioia o dolore, a seconda del risultato.
Vino consigliato: Alto Adige Pinot Nero Sanct Valentin Riserva 2022
Unica speranza di cercare di dimostrare che per questa serata avevate solo San Valentino in mente, nel caso in cui lei noti l’auricolare o la maglia a righe sotto la camicia.
Il single
Il grande sottovalutato di San Valentino. Nessuna prenotazione, nessun programma, nessun cuoricino da postare. Una bottiglia scelta senza dover mediare: si beve quello che si vuole, quando si vuole, con chi si vuole. Magari da soli, magari no. Oppure si apre una magnum da coccolare tutta la sera.
Vino consigliato: quello che piace a te.Qualunque cosa decidiate di fare a San Valentino, scegliete con cura il vostro vino.
Così, male che va, si può sempre virare su un “Ti voglio…bere!”.