Pronti, partenza… vino! 

Terminate le festività invernali, è ormai tempo di iniziare a pensare a qualche meta da raggiungere durante i week end lunghi primaverili o per le vacanze estive.

Per chi ha voglia di mare, natura, temperature miti tutto l’anno, buon cibo e ottimi vini, a poca distanza dall’Italia ci sono due destinazioni che offrono questo e tanto altro. Appartenenti ai principali arcipelaghi spagnoli, Baleari e Canarie, le isole di Maiorca e Lanzarote, molto diverse fra loro, sono sicuramente accomunate da due caratteristiche tutt’altro che irrilevanti: panorami mozzafiato e vini straordinari, oltre alla proverbiale calorosa accoglienza ispanica.

Se stai leggendo questo articolo significa che, al di là alle bellezze della flora e della fauna autoctone, sei interessato anche a qualche buon calice di vino da gustare sulla spiaggia, mentre guardi un meraviglioso tramonto fronte mare (o oceano). E allora eccomi qua, pronta a suggerirti un paio di cantine che hanno fatto la storia della viticoltura in ciascuna delle due isole, da inserire come tappe-degustazione nel programma del tuo viaggetto.

Bodega Vins Nadal, Maiorca 

ùLa più grande isola delle Baleari riesce sempre ad accontentare chiunque, grazie ai due aspetti fortemente contrastanti che la caratterizzano: da un lato lussuosi resort e una vivace vita notturna, dall’altro una natura selvaggia e incontaminata. Il tutto, naturalmente, incorniciato dal bianco delle spiagge e dal blu del mare.

Per chi vuole divertirsi le alternative diurne e serali non mancano, così come non scarseggiano i trekking in mezzo a panorami mozzafiato e siti archeologici romani, destinati a chi invece preferisce godersi paesaggi e silenzio.

In entrambi i casi prima o poi verrà sete, quindi dove andare per bere qualcosa di più appagante dell’acqua nella borraccia?

Bodega Vins Nadal si trova a Binissalem, nella regione di Raiguer, nel cuore di Maiorca, zona legata alla viticoltura fin da tempi antichissimi e compresa nell’omonima denominazione di origine (D.O. Binissalem). Protetta dai monti della Serra de Tramuntana, quest’area ha un microclima unico, adatto alla coltivazione di varietà di uve autoctone come Prensal Blanc (Moll), Giró Ros, Callet e Manto Negro.

L’azienda, a conduzione familiare dal 1932, si estende su una superficie di quasi 10 ettari ed è stata la prima a introdurre la coltivazione biologica dei vigneti a Maiorca.

Il lavoro dell’enologa Esperanza Nadal e di tutto lo staff della cantina è fondato su tre principali valori: la tutela dell’ambiente, sotto ogni aspetto, dalla produzione al packaging, la valorizzazione dei vitigni autoctoni e il rispetto della cultura maiorchina.

I vini, prodotti prevalentemente a partire da uve indigene, sono il manifesto della filosofia produttiva aziendale: minor intervento possibile, in modo che a raccontare il territorio sia il vino stesso, più di chi lo ha creato.

Per quanto riguarda i bianchi, consiglio l’assaggio di Blanco Albaflor (Prensal, Giró Ros, Moscatel) per apprezzarne la delicata eleganza, arricchita da una straordinaria sapidità e Blanc 110 Giro (Giró Ros, Moscatel, Prensal), che permette di conoscere il carattere morbido e goloso di questo vitigno maiorchino.

Negre 110 Mantonegro e Raf 110, entrambi 100% Manto Negro, rivelano le enormi potenzialità di tale uva a bacca rossa, sia in gioventù che dopo alcuni anni di evoluzione: il bouquet ricco, intrigante, con note di frutti di bosco e spezie dolci, i tannini setosi e uno straordinario equilibrio li rendono vini dalla bevibilità incredibile.

Bodega La Geria, Lanzarote 

I suggestivi colori del paesaggio vulcanico spiccano, incorniciati dal blu dell’oceano, creando un’armonia fra i contrasti inconfondibile: siamo a Lanzarote, l’isola più nord-orientale dell’arcipelago delle Canarie.

Qui la natura selvaggia è la regina indiscussa, sempre mutevole a causa del vento e dell’oceano, che ne rimodellano costantemente il profilo: è l’uomo che deve adattarsi alle sue regole, mai viceversa. Per sottolineare la simbiosi fra opere realizzate dall’essere umano e natura, nel 1993 è stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO nella sua totalità.

Anche grazie al clima mite tutto l’anno, proprio dalla cenere vulcanica -incredibilmente- nasce la vita e la vite trova il terroir ottimale per la produzione di vini dal carattere identitario. L’affascinante conformazione dei vigneti è unica al mondo: profonde conche (fino a 2-3 metri) scavate nella sabbia, contornate da muretti a mezza luna, realizzati in pietra lavica, proteggono le piante dal forte vento e aiutano a immagazzinare l’umidità.

Bodega La Geria si trova nell’omonima zona, ai piedi dei vulcani del Parco Nazionale di Timanfaya, nota per essere l’area vitivinicola più importante di tutta l’isola. La cantina risale alla fine del XIX secolo e ancora oggi impiega le antiche tecniche di viticoltura tradizionale, affiancandole alle moderne tecnologie per garantire la produzione di vini di alta qualità.

La valorizzazione dei vitigni autoctoni e del terroir in cui sono coltivati, quasi sempre a piede franco, rappresenta l’obiettivo principale di questa azienda a conduzione familiare. Le varietà indigene principali, che danno vita ai vini della cantina, sono Malvasia Vulcanica, Diego e Listán Negro.

Consigliatissimo l’assaggio di Manto Malvasia Vulcanica sur lie, che racconta alla perfezione il carattere di quest’uva e il territorio in cui vive, regalando al naso intense note floreali, fruttate e di idrocarburo. In bocca è salino, con un perfetto equilibrio e una lunga persistenza.

Molto interessante anche la versione semidulce (21 g/l di zuccheri): un vino dalla grande bevibilità, grazie al gioco di contrasti fra sapido e dolce, che lascia la bocca pulitissima, con una gran voglia del sorso successivo.

Infine, Manto Tinto, Listán Negro con una piccola percentuale di Syrah e Tintilia, fa apprezzare il lato rosso di Lanzarote, caratterizzato da concentrazione, intensità e al tempo stesso da una vibrante acidità, che lo rende ancora più piacevole.

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